La protezione antifuoco dei giunti lineari

In edilizia quali rischi è sempre importante valutare?

In edilizia i rischi sono all’ordine del giorno ed è importante tenere presente che fenomeni quali le dilatazioni termiche e le vibrazioni del terreno possono mettere a repentaglio la solidità di una struttura durante tutta la sua esistenza.

 

Come si può prevenire il rischio di danni arrecati da dilatazioni termiche e vibrazioni del terreno?

Per ovviare ai danni arrecati da dilatazioni termiche e vibrazioni del terreno, il sistema più utilizzato in assoluto è quello dei giunti lineari.

 

Cos’è un giunto lineare?

Un giunto lineare è una soluzione di continuità, un’apertura inserita in fase progettuale a parete o a solaio, che impedisce a piccoli movimenti delle strutture di provocare crepe o rotture nei materiali stessi andando così a minare la stabilità strutturale della costruzione.

 

Perché si utilizzano i giunti lineari?

I giunti lineari si utilizzano al fine di permettere alle strutture di dilatarsi e ritirarsi a causa dalle variazioni termiche, e di impedire così che due strutture si rompano e possano urtare tra loro durante un’intensa, o meno, attività sismica.

 

QUANDO I GIUNTI STRUTTURALI DIVENANO PERTINENZA DELLA PREVENZIONE INCENDI?

I giunti strutturali diventano prerogativa della protezione antifuoco passiva quando, in fase progettuale,
andranno a posizionarsi tra due compartimenti antincendio.

 

Come comportarsi quando un giunto strutturale si frappone tra due compartimenti?

Quando un giunto strutturale si frappone tra due compartimenti antifuoco sarà necessario garantire le performance EI di entrambe, andando a verificare l’assenza di soluzioni di continuità e l’integrità delle partizioni stesse.

 

Come si mettono in sicurezza i giunti lineari?

I giunti lineari vanno messi in sicurezza utilizzando prodotti testati secondo la EN 1366-4Prove di resistenza al fuoco per impianti di fornitura servizi – Parte 4: Sigillature dei giunti lineari”; normativa che non prevede una prova sperimentale per certificare i materiali durante il movimento ma che sarà necessaria per far sì che il prodotto mantenga inalterate le proprie prestazioni anche dopo aver subito movimenti attribuibili a fenomeni termici o sismici.

 

LA NORMATIVA EN 1366-4

Quanti tipi di giunti esistono?

Esistono due tipi di giunti, sia a parete che a solaio, secondo la normativa EN 1366-4:

  • giunti lineari senza movimento: sigillabili con prodotti o sistemi che possono dilatarsi e ritirarsi fino al 7,5% dell’ampiezza nominale del giunto;
  • giunti lineari con movimento: sigillabili con prodotti o sistemi che possono dilatarsi e ritirarsi più del 7,5% dell’ampiezza nominale del giunto.
Disegno 1 | Schema giunto con movimento

Disegno 1 | Schema giunto con movimento

Legenda:
1 – giunto lineare;
W – ampiezza nominale;
Δ – movimento di estensione.

 

Cosa prevede la norma?

La norma prevede diverse configurazioni di prova e applicazioni in base all’orientamento dell’applicazione:

Disegno 2 | Configurazioni di prova e applicazioni

Disegno 2 | Configurazioni di prova e applicazioni

A – giunto lineare in un test orizzontale;
B – giunto lineare verticale in un test verticale;
C – giunto lineare orizzontale in un test verticale;
D – giunto orizzontale tra parete e solaio o controsoffitto o tetto;
E – giunto orizzontale tra solaio e parete.

 

Come scegliere la giusta applicazione?

A seconda dell’orientamento testato viene scelta la giusta modalità di applicazione, come riportato dalla seguente tabella:

Orientamento testato Applicazione
A A, D, E
B B
C C, D

Tabella 1 | Campo di applicazione in base all’orientamento

 

LA PROTEZIONE DAL FUOCO DEI GIUNTI LINEARI

Qual è la prerogativa della protezione dal fuoco dei giunti lineari?

La prerogativa della protezione dal fuoco dei giunti lineari è quella di andare a sigillare lo spazio aperto, il buffer, tra i due compartimenti. Per farlo sarà necessario utilizzare sistemi che dovranno avere la peculiarità di seguire il movimento del giunto mantenendo inalterate le proprie performance di integrità (E) ed isolamento termico (I).

 

Come si proteggono i giunti con movimento? E quelli senza movimento?

Per proteggere i giunti con o senza movimento esistono sistemi appositamente testati e certificati:

  • giunto con movimento: si utilizzano sistemi flessibili a base di schiuma poliuretanica, solitamente in lana minerale uniti attraverso un rivestimento ablativo, che grazie alla capacità di estendersi e comprimersi dell’ampiezza del giunto andranno a eliminare ogni compromesso tra le esigenze strutturali dell’edificio e la protezione antifuoco dello stesso;
  • giunto senza movimento: a seconda dell’ampiezza del giunto da coprire si preferiranno prodotti che saranno inseriti per compressione, di modo che possano seguire il movimento di oscillazione dei due estremi dei compartimenti.

 

Quali esempi di soluzioni propone AF Systems?

Le soluzioni AF Systems per la protezione dei giunti lineari, con e senza movimento sono:

GIUNTI CON MOVIMENTO

AF Seismic Joint

AF Seismic Joint è un coprigiunto certificato per la protezione antincendio EI 120 dei giunti di dilatazione con movimento (verticali e orizzontali)
con un’ampiezza nominale massima fino a 600mm.

Il prodotto è composto da due materassini in lana di roccia congiunti con un rivestimento ablativo, un foglio di alluminio con rete metallica integrata (per facilitare l’installazione) e una lamiera/rete metallica di spessore minimo di un 1 mm, ancorata a un solo lato.

 

GIUNTI SENZA MOVIMENTO

AF Joint

AF Joint è un coprigiunto antincendio certificato EI 180 per la protezione di giunti di dilatazione, verticali e orizzontali,
di dimensione nominale fino a 600 mm.

Si tratta di un pannello incombustibile a fibre orientate trattato su entrambi i lati con un rivestimento ablativo bianco.
L’orientamento delle fibre, parallelo a quelle di sviluppo di eventuali fiamme, consente al prodotto di essere facilmente comprimibile trasversalmente in fase di montaggio senza il supporto di fissaggi meccanici.
Caratteristica rilevante è lo schema di posa certificato (prodotto aderente a filo sul lato esposto al fuoco) che consente l’applicazione del prodotto a qualunque altezza del varco in cui viene inserito.

 

AF Panel

AF Panel, prodotto “jolly” testato e certificato per una grande varietà di attraversamenti tra i quali anche i giunti lineari, è un pannello incombustibile semirigido in fibra minerale fornito su entrambi i lati di un rivestimento ablativo di colore bianco certificato EI 180 per la protezione dei giunti lineari, verticali e orizzontali, con un’ampiezza nominale fino a 200 mm.
Leggerezza e consistenza consentono di poterlo sagomare direttamente in cantiere semplicemente con un cutter.

 

AF Foam RM

AF Foam RM è una schiuma poliuretanica monocomponente certificata per la sigillatura EI 180 dei giunti lineari, a parete o solaio,
di dimensione nominale massima fino a 50 mm.

La migliore soluzione quando si ha necessità di sigillare piccoli giunti in situazioni di accessibilità ridotta grazie all’elevato potere espansivo, che consente di raggiungere circa 25 litri di schiuma espansa per ogni bomboletta.

 

AF Cord

AF Cord è un cordone di lana minerale rivestito con una rete di poliammide (macromolecola polimerizzata) certificato EI 120 per la sigillatura di giunti
con ampiezza nominale massima fino a 30 mm.

L’applicazione del prodotto è semplice e intuitiva, basta infatti inserire il cordone dentro al giunto comprimendolo facilmente con le mani.

 

AF Seal W

AF Seal W è un sigillante antincendio a base d’acqua certificato EI 180 per la sigillatura di piccoli giunti lineari
con grandezza nominale massima fino a 20 mm.

Prodotto dotato di buona elasticità permanente, ha una consistenza che riesce ad assorbire i movimenti strutturali del supporto.
Nella maggior parte delle applicazioni viene utilizzato come collante delle diverse sezioni di AF Panel o come prodotto complementare.

 

Hai bisogno di altre informazioni? Scrivici nei commenti oppure invia una e-mail a info@antifuoco.it

 

Fonti:

  • AF Systems: foto 1a, 1b, 1c; 2a, 2b, 2c; 3a, 3b, 3c; 4a, 4b, 4c; 5a, 5b; 6a, 6b, 6c.
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